(ma quanto cazzo è scammona la locandina con bardot...deneuve...fonda buttate lì a caso li in alto gigantesche?)
Marito editore, moglie artista newyorkese (dicasi anche casalinga mantenuta).
lei nonostante sta vita di sfarzi in passato ha subito uno stupro e da quel momento è rimasta traumatizzata: puro terrore anche di un minimo contatto fisico e situazione sotto le lenzuola disastrosa.
in una festa a casa loro conosciamo: la sua migliore amica, uno scrittore al soldo del marito che sembra un alcolizzato gallese puzzolente(lo è), un giovanotto che al solo sfiorare la donna le fa venire un attacco di panico ed il giardiniere che viene beccato a scopare con la cameriera e vengono cacciati.
Dopo l'ennesimo tentativo di copulata finito male i due coniugi litigano e il marito decide di mandarla a cagare e fare un viaggio a londra da solo.
ora sappiamo tutti che l'argomento trattato è estremamente delicato, la cosa va affrontata con il dovuto tatto: chi ha fatto i dialoghi è riuscito a rendere la protagonista una scassapalle odiosa...io boh.
Quindi la ragazza è completamente sola in casa (la servitù era stata cacciata), la notte seguente è terrorizzata da qualsiasi cosa ed è convinta che ci sia una presenza in casa, alla fine in mattinata chiama la polizia (dopo aver chiamato l'amica) e si scopre che l'ex giardiniere era in magazzino a fregarsi gli attrezzi. e vabbè.
Arrivata in soccorso l'amica decidono di rilassarsi in piscina, ovviamente completamente nude come fanno tutte le buone amiche. Qui la nostra protagonista inizia ad avere strane visioni e fantasie...
mentre sono a prendere il sole arriva il gallese (sta villa la gente entra ed esce con una facilità impressionante), qualche simpatico scambio di parole e viene gentilmente mandato a cagare (l'unico modo per farlo, indicandogli dove sono gli alcolici in casa).
Altra notte altra situazione critica, dove paure e strane visioni si alternano.
A pranzo con l'amica incontrano il giovane "conosciuto" alla festa, lui fa la classica mossa del marpione: frega abilmente il portafoglio alla ragazza e poi si ripresenta a casa con la scusa di riconsegnarglielo perché l'aveva "trovato" a terra nel locale.
pipipipopopo, il tizio guadagna la fiducia di lei e per il giorno dopo farà da modello per un suo quadro.
Altra notte di strane presenze (sempre più...tangibili) e visioni, il giorno dopo viene il tizio e dopo il quadro...eccalla, la vuole violentare, lei sfugge ma già era traumatizzata prima, figurati adesso.
Si chiude in casa ed ormai aspetta le sue visioni notturne in cui la presenza di materializza in un uomo mascherato con cui scopa in varie maniere.
Al marito non ci pensa più, l'amica è preoccupata ma lei ad ogni risveglio è presa benissimo.
Altra notte lei aspetta la presenza che gli faccia sentire la "presenza" (coff coff...) quando fa irruzione il ragazzo violentatore, quello del quadro che vuole vendicarsi; tanta paura ma alla fine si palesa la presenza: è lo scrittore gallese (SEMPRE con la stessa camicia a quadri che indossa da inizio film...)! Alla fine sconfigge il ragazzo e la protagonista si butta tra le sue braccia riconoscente "ma allora eri tu! grazie, GRAZIE, mi hai salvata, mi hai GUARITA", baci baci, fine film.
no, aspe'.
cioè questo entrava di notte mascherato, si scopava la tipa in stato psichico non proprio stabile, reiterando la cosa più volte, ed è lui l'EROE?
Quindi il film suggerisce che per guarire da un trauma post violenza non servono psicologi ma basta darla ad un gallese alcolizzato in costume?
si, ok ma il marito, proprietario della villa che quando le suggeriva di fare terapia è stato preso pure a male parole?
cazzi suoi
nota di questo film: bella la colonna sonora, la storia senza la deriva finale sarebbe stata pure interessante in mano ad un regista capace (è il 1980, il tema era abbastanza inesplorato) ma...no: il regista è un CANE, tutto piattissimo.
Donne nude:...3/5
Patriarcato:..3/5
Razzismo:.....0/5
Malvagità:....0/5
Qualità:......1/5
WTF.........2/5

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