mercoledì 18 marzo 2026

Convoy - Trincea d'asfalto (Convoy) - 1978

 

Il film narra le gesta del protagonista (anatra di gomma, un camionista spirito libero) ed i suoi colleghi contro un perfido poliziotto che li tormenta.

In mezzo tanti inseguimenti, pestaggi, intrighi politici etc etc.
Uno dei film più burini di questa rassegna: grezzo e fiero di esserlo.
Al regista i camion PIACCIONO: abbiamo minuti e minuti di riprese di questi grossi cosi che girovagano nel deserto, sulle highway americane o su degli sterrati polverosi: sono grossi, fanno rumore e fanno fumo.
Qui i poliziotti sono stronzi e razzisti e vogliono impedire ai camionisti di esercitare il loro camionare. Un lungo ed interminabile inseguimento che alla fine si conclude con il martirio del protagonista (che poi non sarà vero ma vabbè).
Le donne in questo film sono: una cameriera scopata, cornuta e abbandonata; una camionista che riesce ad essere l'unica in tutto il film a fare un incidente per colpa sua (in maniera anche abbastanza pirla); una fotografa che viene caricata dal nostro eroe, suo malgrado coinvolta nell'inseguimento ed infine amante (praticamente un riempitivo), non benissimo a livello di pari opportunità.
Al netto di tutto, nonostante a volte sembri Hazzard con i camion, nonostante sia elementare come film, è abbastanza godibile, dopotutto Sam Peckinpah non era l'ultimo degli stronzi.
Menzione a parte per la musica: la canzone del film la ascolti e viene voglia di andarsi a comprare una pistola ed un cheesburger

Fun Fact, ho una biografia su Gilles Villeneuve, c'è proprio un paragrafo in cui spiegava che Gilles adorava questo film.

Donne nude:...0/5
Patriarcato:..4/5
Razzismo:.....2/5
Malvagità:....0/5
Qualità:......3/5
WTF...........1/5

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