venerdì 27 febbraio 2026

La morte accarezza a mezzanotte - 1972

 



Giallo italiano, iniziamo con un grande classico: il titolo non c'entra una SEGA con la storia:
la morte: ok ci sta, la gente viene accoppata
accarezza: ma dove, qua tutti schiattano male
a mezzanotte: ma perchè? nessuno degli omicidi avviene a mezzanotte e nessuno ha una minima correlazione con l'ora!

Altro grande classico: qualsiasi interazione uomo-donna sembra essere scritta da uno psicopatico,
All'inizio un giornalista di novella 2000 (si, proprio novella 2000) fa un servizio fotografico della sua amica drogandola allo scopo di fare proprio delle foto di una donna sotto effetto di stupefacenti (WUT? raga sono gli anni '70 cazzo volete da me...): il fotografo le garantisce che:
a) sarà mascherata e quindi non riconoscibile
b) sotto supervisione di medico
Scopriamo che: una volta fatta le toglie la maschera, fa pubblicare il servizio mettendo nome e cognome di lei ed il medico era tipo il cameriere di lui (o portiere, vattelappesca).
 
Lei si incazza e lui la prende pure per il culo dicendole che dovrebbe ringraziarlo.
Che bella l'amicizia.

Mentre era fatta ha una visione di un omicidio cruento fatto da uno con gli occhiali di sandra mondaini, da qui parte una delle trame più confuse e poco comprensibili che abbia mai visto in questa rassegna.
tutto il movimento di omicidi, trame, sotterfugi del film non ha senso per il semplice fatto che appena lei dice di sta visione tutti la prendono per il culo a sta drogata demmerda.
Ed invece no, c'è qualcuno che la segue, vengono coinvolti la sorella della vittima, il manager della vittima, il marito della sorella, poi c'è il killer in manicomio che non è il killer, la vittima che non è la vittima, poi due killer che appaiono random...un CASINO.
Ovviamente la polizia nonostante situazioni assurde non le crede mai fino a 1 minuto dalla fine e c'è da dire che pure la tizia ci mette del suo:
la tizia non viene creduta per la milionesima volta, scappa via chiedendo passaggio ad un meridionale, in mezzo all'autostrada in una piazzola questo la vuole stuprare (eh...cose che capitano) lei fugge, in mezzo all'autostrada ferma un'auto della polizia (wtf) e che fa? dice che ha rischiato lo stupro? no: e ridaje con la storia del serial killer che la segue, e cara mia pure te, eh!

Amico fro*io d'ordinanza c'è, ma non vien ucciso, strano.

Belle le scene milanesi/comasche, peccato che dal montaggio sembra quasi che milano sia affacciata sul lago di como.

Ultimo peccato mortale: non ci sono scene di nudo, no modelle, no docce, no ballerine random: una cosa vergognosa.

Finale a casaccio, cmq il giornalista fotografo che l'ha drogata all'inizio è il "buono", sia chiaro

...e cmq non spiega come cazzo abbia fatto ad avere una visione di un omicidio che c'è stato, ma ha avuto protagonisti differenti, dio cristo che fastidio!

Donne nude:...0/5
Patriarcato:..3/5
Razzismo:.....1/5
Malvagità:....2/5
Qualità:......2/5
WTF...........2/5

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